Web radio


Eh sì, non c’è niente di meglio di internet per i pigroni come me. Avete presente quando siete alle prese con una lettura troppo interessante e il vostro stereo smette di suonare? Tra una stazione radio da risintonizzare o un cd da cambiare, il fastidio è notevole (o sono io estrememente sedentario in alcune circostanze)!

Eccovi, quindi, un pò di risorse per ascoltare tutti i generi musicali usando solo il mouse (eh vabbè un piccolo sforzo si può fare 😉 ):

mp3com4.jpg Su MP3.com potete trovare non solo tanta buona musica, ma anche video e foto dei vostri artisti preferiti. Potete ascoltare canzoni in streaming con media player, leggere note biografiche (in inglese), guardare i video disponibili, scaricare mp3 gratuitamente, commentare e per i più volenterosi c’è l’opportunita di scrivere e condividere recensioni. La grafica è molto bella e le varie sezioni del sito sono ben specificate e facilmente esplorabili.

 

logo.gifIHeard è un vasto database di radio online divise per genere, paese e lingua: nessuno rimarrà deluso, ce n’è davvero per tutti i gusti! Cosa non molto comune per questo genere di servizi, è la presenza di stazioni radio che non trasmettono esclusivamente musica: veri e propri talk show radiofonici su molti argomenti, tra cui sport, educazione, governo, news, politica e molto altro ancora. Peccato che la maggior parte di questi talk show sia in lingua inglese. Per ogni stazione radio è possibile scegliere il programma con cui avviare lo streaming: si va dal classico Media Player a Real Player, passando per Winamp e ITunes. Tra le mie preferite vi segnalo:

Roots Reggae   radio - iheard.com Sky FM, dedicata al Roots Reggae;
Split Infinity Radio   radio - iheard.com Split Infinity Radio, regno del rock in tutte le salse;
The Classic Rap Channel   radio - iheard.com The Classic Rap Channel (il nome dice tutto).

 

espewww.jpgeSpew è un classico motore di ricerca dedicato agli mp3 in cui oltre alla ricerca e ascolto di canzoni con la possibilità di visualizzare il testo, si possono creare playlist da far ascoltare ad altri utenti, scambiare quattro chiacchiere in chat o nel forum. Dal sito, è possibile scaricare una toolbar (412.89Kb) che si integra perfettamente all’interno di Internet Explorer (chi? 😛 ) e che ci permette di avere a portata di browser il motore di ricerca.

Buon ascolto! E voglio almeno un grazie per avervi risparmiato il fastidio di alzarvi dalla sedia! 😉

https://i2.wp.com/x.myspace.com/images/myspacetv/tv-beta-logo.pngAnche Il confusionario mondo MySpace si dota di un motore di ricerca video: MyspaceTv, un luogo per video, come ci ricorda lo slogan coniato appositamente. Innanzitutto esistono due possibilità di ricerca: quella tra i video musicali e quella tra i video più disparati, divisi a loro volta, in quindici categorie.

Il sistema è classico: si vota il video, lo si commenta, lo si può segnalare e inserire nel proprio profilo tramite il codice html. Esistono dei veri e propri canali, classifiche e come se non bastasse, possiamo creare una playlist dei nostri video preferiti da riguardare in qualsiasi momento (ma è necessaria la registrazione), anche in full screen. E’ possibile anche caricare video o segnalarli tarmite link per l’inserimento nel database.

Il servizio è in fase beta e come ci tiene a precisare anche il team MySpace, qualche piccolo malfunzionamento è possibile (ho l’ultima versione di Macromedia Flash Player, ma il sistema mi obbligava ad un aggiornamento: al quarto tentativo sono riuscito finalmente a visualizzare il video), ma tutto sommato, nulla di trascendentale o che mi faccia cambiare idea sulla buona impressione generale che ho avuto da MySpaceTV (nonostante si tratti sempre di MySpace, ahimè…). Unico appunto negativo, ma estremamente soggettivo, l’inserimento di alcuni link pubblicitari alquanto confusi: non ho capito cosa c’entra, ad esempio il titolo forza azzurri quando il sito a cui si viene rimandati è quello di una famosa marca di intimo…Murdoch-misteri!

https://i0.wp.com/www.tun3r.com/images/logo.pngAltra segnalazione: si tratta di Tun3r, un simpaticissimo e duepuntozerissimo aggregatore di stazioni radio fruibili in streaming. L’home page, davvero originale, è un collage “fotografico” di tutte le radio disponibili: tramite un cursore-puntatore è possibile scegliere una stazione e iniziare ad ascoltarla. Buone le possibilità di una ricerca ancora più personalizzata: inserendo il nome di un artista/gruppo, viene creata automaticamente una lista delle stazioni radio che in quel momento stanno trasmettendo canzoni appartenenti al nome da noi selezionato.

Se il criterio non dovesse soddisfarci, è sempre possibile effettuare ulteriori ricerche in base al genere musicale, alla lingua e in base al titolo della canzone. I media player consigliati e supportati da Tun3r sono XMMS per Unix, Quick Time, ITunes, Winamp, Real Player, Yahoo Music Jukebox, ma anche la fruizione direttamente in streaming non è affatto male e ho ascoltato, con buona qualità, “Imagine” di John Lennon, che mette sempre i brividi, anche in streaming. C’è anche il blog ufficiale, con relativo feed per rimanere sempre aggiornati sulle novità offerte da Tun3r.

Non mi resta che augurarvi, in perfetto stile da annunciatore, buona visione e buon ascolto!

Musica per tutti. Il web 2.0 e le sue applicazioni ci vengono in aiuto quando cerchiamo musica sulla rete che rispecchi i nostri gusti. Pandora è morta (?), ma dalle sue ceneri emergono molti servizi che ci permettono di ascoltare la nostra musica preferita. Si parte necessariamente da Last.fm: servizio che ci permette di ascoltare stazioni radio in streaming, rendendole personalizzabili in base alle nostre preferenze.badge_red_rev.gif Ma c’è di più: grazie ad un plugin da installare sul proprio pc, last.fm “riconosce” quello che stiamo ascoltando e trasferisce le informazioni dell’artista, della canzone, di quante volte la ascoltiamo etc..(questo avviene in automatico quando ascoltiamo le stazioni radio di last.fm) al nostro profilo personale che, personalizzandosi, ci permetterà di interagire con altri utenti che apprezzano quello che ascoltiamo e viceversa. E’ un servizio molto semplice e divertente con un alto grado di viralità! Se volete dare un’occhiata a quello che sto ascoltando da un paio di giorni a questa parte fate pure!

238782081_f7bf1b92bf_o.jpgAltro servizio interessante è Blogmusik: qui a differenza di altri servizi più orientati alla community, il punto forte è la scelta delle canzoni da fruire in streaming: davvero un vasto database. Se non ci registriamo al sito possiamo solamente ascoltare le nostre canzoni preferite, ma se ci registrassimo (bastano email e password) potremmo creare e modificare playlist, avere a disposizione la cronologia di quello che ascoltiamo e addirittura aggiungere Blogmusik alla search bar di Firefox (lo usiamo tutti vero?). La qualità non è elevatissima, ma con così tante canzoni a dispozione si può chiudere un orec…occhio! Particolare è la scelta dell’interfaccia, che assomiglia molto all’Ipod della Apple. Qualche dubbio sulla sua legalità ce l’ho, ma fino a quando non vedo il bannerone della RIAA anche qui…continuerò ad usarlo!

https://i1.wp.com/it.music.yahoo.com/common/resources/skins/it/LAUNCH_hdr_gradient_left.jpgAnche Yahoo ci consente di creare una nostra stazione radio personalizzata. Il tutto è molto semplice: dopo essersi registrati gratuitamente, basta cliccare su “personalizza”. Effettuato il login si può iniziare a scegliere tra i generi e gli artisti da aggiungere alla nostra radio (c’è la possibilità opzionale di aggiungere altri artisti non presenti nelle liste). Non resta che decidere di ascoltarla o se scegliere una radio per genere o a tema o di ricercarne un’altra nella lista. Dopodichè si aprirà il nostro player in stile popup. Utile il sistema di voto abbinato ad ogni singola canzone della nostra radio: si va da un “Mai più!” a “Mi fa impazzire!”. In ogni momento è possibile modificare i parametri (anche di votazione, passando ad una modalità più avanzata delle classiche stelline) della nostra radio ed invitare i nostri amici ad ascoltarla.

Altri servizi si stanno affacciando alla ribalta, ma alcuni come Slacker, sono per il momento disponibili solo negli Stati Uniti ed altri come Lala meritano un approfondimento più sostanzioso per tutto quello che offrono oltre allo streaming di brani musicali. Quindi aspettatevi un bel post su Lala uno di questi giorni…

 SaveNetRadio.orgBisogna assolutamente fare qualcosa. Il mese di maggio poterebbe essere il canto del cigno per tutte (o quasi) le web radio. Una realtà esemplificativa delle possibilità infinite che la rete ci mette a disposizione, sta per essere assoggettata al potere delle lobbies dell’industria musicale che tramite il Copyright Royalty Board ha deciso di incrementare le royalty che ogni stazione paga per avere l’autorizzazione a mettere in streaming una canzone.

Fino a quest’anno, le web radio pagavano una quota fissa annuale più una percentuale sui profitti: se invece entrerà in vigore il nuovo sistema di calcolo delle royalty, si dovrà pagare una quota (aumentata anche quella) a “performance”. Se una web radio ha 100 utenti, dovrà pagare 100 volte la quota. Il tutto con effetto retroattivo a tutto il 2006, ma con la “rassicurazione” di pagamenti dilazionati nel tempo!

Questo significherà il collasso di tutte quelle web radio di piccole dimensioni, sostenute da appassionati che non hanno le possibilità economiche per resistere a questo terremoto, al contrario dei “Big” del settore. Ciò che mi preme sottolineare è che lo scandalo non è pagare una quota, ma la moltiplicazione per ogni utente: si tratta di una discriminazione bella e buona rispetto ad una radio normale.

Per il giorno 8 maggio è prevista una giornata di silenzio delle web radio in segno di protesta, aspettando il 15, quando si saprà se i vari appelli presentati avranno avuto qualche effetto o se la decisione verrà resa definitiva dalla Corte di Appello del Distretto di Columbia.

Vi invito a visitare il sito SaveNetRadio.org, nato proprio per contrastare l’ennesimo tentativo di monopolizzare la libertà digitale.