p2ptv


Non si vive di solo calcio: sono tantissimi gli amanti del basket made in USA disposti a maratone notturne per seguire le partite. Quest’anno, la finale offre degli stimoli ulteriori, poichè Boston (16 titoli)-Lakers (14 titoli) è il remake moderno di una rivalità storica che ha attraversato i parquet dagli anni ’60. L’ultima sfida risaliva al 1987, con la vittoria 4 a 2 dei Los Angeles Lakers, guidati da Magic Johnson e Abdul Jabbar, sui Celtics di Larry Bird e Danny Ainge.

Insomma, una classica che ha entusiasmato tutti gli appassionati: a chi non potesse seguire l’evento su Sky, a cui faccio i complimenti per l’ottima HD, viene in soccorso il web, con la possibilità di seguire in streaming le partite. Si parte da All Sports Nation, sito fruibile esclusivamente da Internet Explorer, che trasmette live le partite: se avete già installati programmi di varie P2Ptv (puoi trovarne nella pagina Downloads), lo streaming parte in automatico (ma a volte basta il solo Media Player). E’ presente anche una chat per interagire con i tifosi che si collegano da varie parti del mondo e per richiedere assistenza agli admin.

Altro punto di riferimento per lo streaming di eventi sportivi e Roja Directa, sito che fornisce i link da aprire sia con le P2Ptv che link per guardare la partita in una finestra pop up. Presente anche una sezione per il download dei programmi necessari per vedere le partite, sia un forum attivissimo dove, previa registrazione, è possibile trovare delle vere e proprie “chicche”, oltre alle solite quattro chiacchiere.

Per chi tengo? Io sono abbastanza “celtico” 😀 Buona visione!

[Le foto sono tratte dal sito ufficiale NBA]

In attesa di dare un mio giudizio su Livestation, la Tv P2P di Microsoft, ho 10 inviti da distribuire. Lasciate un commento con una mail valida e sarete accontentati.

Parlando di Tv, e in particolare di Current Tv, chi va a vedere Al Gore a Roma l’8maggio? Fatemi sapere.

UPDATE

Sul vecchio pc con 512 MB di ram, Livestation non parte nemmeno. Sul nuovo (4GB di ram, processore Intel Core 2 Duo T7300 2.00 GHz), la visione è fluida e l’audio scorre bene senza incepparsi. Una connessione veloce è fortemente consigliata (io ho Fastweb 20 mega).

I tempi di caricamento sul nuovo pc sono ottimi: dal login alla comparsa delle immagini non passano più di 10 secondi e anche dopo il cambio canale, le immagini vengono visualizzate rapidamente. Interessante la possibilità di visitare il sito abbinato al canale che si sta guardando.

Per ora sono disponibili solo canali di news: Al Jazeera, BBC, Bloomberg Television, EuroNews (anche in italiano), France 24 e Sky News (in italiano).

Il mio giudizio è, tutto sommato, positivo: sperando in qualche canale aggiuntivo, i 10 canali di news forniscono un’ottima e più che valida alternativa alla pessima informazione che ci viene proposta dalla tv nostrana.

Per una visione d’insieme più approfondita di Livestation, vi rimando all’ottima presentazione di Luca Palli.

Buona Visione!

Babelgum Ci siamo. Da oggi Babelgum apre al pubblico. Era da tanto che aspettavo questo momento, anche perchè c’è un’anima italiana nel progetto, Silvio Scaglia, il patron di Fastweb. Il client di circa 13 mb è scaricabile qui. Fate in fretta perchè c’è un limite di download giornalieri, ma nel caso arrivaste tardi potete sempre farvi invitare da un amico (se proprio non riuscite ad aspettare un giorno!), dato che gli inviti sono illimitati.

Come Joost, anche Babelgum si basa sul protocollo p2p che permette una rapida distribuzione di contenuti di alta qualità in maniera completamente gratuita. Oltre ad una connessione adsl da almeno 640 Kb/s, sono richiesti un processore da almeno 1 Ghz, 512 Mb di ram e 32 Mb per la scheda video, ricordando che l’applicazione supporta pienamente solo XP, mentre per gli altri sistemi operativi, come si dice in questi casi, è work in progress. Sinceramente trovo l’interfaccia di Babelgum un pò più raffinata e allo stesso tempo più user friendly rispetto a quella di Joost, con comandi rapidi in basso e un bel telecomando nella parte sinistra dello schermo che ci permette di scegliere tra i nove canali in cui sono divisi i contenuti:
Babel Picks, News, Trends, Music, Sport, Documentaries, Lifestyle, Animation, Fiction, che sicuramente aumenteranno dopo l’apertura al pubblico.

E’ possibile organizzare un canale tematico personale, lo smart channel, che automaticamente genera una lista di contenuti che potrebbero interessarci, in base ad una nostra indicazione: opportunità fantastica per la creazione di un palinsesto personale e on demand. Come per Joost, anche qui è molto importante l’aspetto social: si possono votare i contenuti e discutere con gli altri utenti, consigliando o meno un canale o un programma e quindi scoprirne di nuovi. La qualità: dipende molto dal traffico internet e dal nostro hardware, ma personalmente, ritrovandomi per un pelo nei requisiti minimi, ho riscontrato tempi di caricamento non molto lunghi e una buonissima qualità delle immagini che soffono un pochino solamente in full screen. Al contrario di Joost, è possibile settare la modalità 16:9 o la classica 4:3. Intento dichiarato è quello di rendere disponibili nuovi contenuti ogni giorno, anche grazie alle tante partnership che Babelgum può vantare, che dovrebbero sempre assicurare un’alta qualità, non solo tecnica.

La sfida (che spero non venga portata all’eccesso) con Joost è aperta: a mio parere Babelgum ha tutte le carte in regola per vincerla, ma nonostante il campanilismo, spero che una leale “concorrenza” possa avvantaggiare noi disperati utenti alla ricerca di contenuti personalizzati e personalizzabili.

Come si è ben capito dal post precedente, ho un pò la mancanza di un telecomando quando devo cercare tra i canali delle p2ptv. Un pò per il numero molto alto, un pò perchè gli ideogrammi cinesi non sono proprio il mio forte! Invece di scaricare file per la traduzione, ho scoperto come rimediare a tutto ciò: sempre da mente italiana è stato sviluppato un piccolo software che fa da “telecomando” ordinando per genere e traducendo i canali dei principali programmi di p2ptv:

PPLIVE (oltre 400 canali)
PPSTREAM (oltre 300 canali)
TVANTS (oltre 250 canali +40 porn+600world tvs)
TVUPLAYER (quasi 40 canali)
PPMATE (oltre 600 canali)
SOPCAST (circo 90 canali)
VGO (oltre 170 canali)
FEIDIAN (oltre 90 canali)
OCTOSHAPE (oltre 30 canali)
GRIDMEDIA (10 canali)
TVKOO (su pagina esterna)
e in studio/preparazione: STREAMERONE

Davvero un lavoro sbalorditivo e di grande qualità. Il programmino, gratuito, lo trovate qui

Dal sito si nota la collaborazione con l’amref per una raccolta fondi allo scopo di costruire pozzi d’acqua potabile in Africa: sarebbe un bel gesto contribuire e trovate tutte le informazioni per poterlo fare. Invece del mio solito piccolo tutorial su installazione ed uso, vi lascio ad un video (in inglese), molto intuitivo, con cui imparare a familiarizzare con le funzioni base del programma.

 

 

https://i1.wp.com/www.ikaro.net/articoli/img/141.jpg

Nonostante il predominio, la tecnologia delle p2ptv non è a completo appannaggio orientale. Anche l’Italia sa farsi valere, con progetti di tutto rispetto. Uno su tutti è sicuramente StreamerOne, un sistema di web broadcasting che sfruttando il p2p, si rivolge ad un numero potenzialmente illimitato di utenti. I contenuti audio/video scorrono in maniera assolutamente fluida, nonostante si sia ancora in fase beta: come riporta anche il sito, “…la sorgente di streaming inizia a segmentare e fornire il flusso ad un numero limitato di utenti che a loro volta lo ridistribuiscono agli altri che intendono connettersi attraverso un meccanismo di condivisione a cascata”. Da sottolineare che alla base di tutto questo ci sono menti e tecnologie tutte made in italy che nonostante le difficoltà, ci propongono davvero un ottimo software, qualitativamente parlando, uno dei migliori che abbia provato.

Per godere di una buona qualità, è però consigliata una connessione ADSL con una buona capacità di upload (almeno 180 kbps) più che di download. StreamerOne vuole essere un punto di riferimento per tutti gli operatori che vogliono trasmettre contenuti audio e video, anche in maniera saltuaria e ai quali mette a disposizione tutta una serie di acorgimenti tecnici e grafici per una completa personalizzazione del servizio: dal presentare il video in una pagina web personalizzata, bypassando il software, al disporre di una password necessaria per la visualizzazione del contenuto (in caso di canali con abbonamento) o di una veste grafica diversificata. Addirittura è possibile operare in multibitrate, lasciando all’utente la scelta della qualità della trasmissione. Un servizio davvero eccellente, supportato anche dalla possibilità di ricevere e gestire in tempo reale i feedback, sotto forma di messaggi in stile chat, degli utenti connessi, con un sistema completamente svincolato da quello di trasmissione: se uno viene interrotto, l’altro continuerà a funzionare tranquillamente.

L’installazione è molto rapida e semplice e una volta fatto doppio click sull’icona di StreamerOne si apre il client che in pratica è una pagina web: per gli utenti Firefox è necessario permettere il download di un ActiveX (come spiegato nella procedura che viene visualizzata). La nuova versione del client per windows (c’è anche una versione per Linux, ma non per Mac), la 0.4.5.2, introduce come novità, un player integrato, ma possiamo visualizzare i canali anche a tutto schermo utilizzando quello predefinito del nostro pc (è possibile settarlo tramite il file di testo config.ini presente nella cartella StreamerOne creata dall’installazione), che sia Media Player (versione 9 e superiori) o VLC, semplicemente cliccando su “Player”. A destra sono presenti i canali e per ognuno è specificato la qualità di trasmissione e il numero di utenti connessi, oltre ad una breve descrizione. Per la visualizzazione del canale è necessario attendere qualche minuto, il tempo che il buffer arrivi intorno all’ 80%. In basso è presente la chat. Per uscire dal canale prescelto basta cliccare su “Quit” o sceglierne semplicemente un altro e per chiudere il programma invece, è presente il pulsante “Exit”: da notare che se si esce cliccando sulla X della pagina web, il programma resterà in esecuzione e infatti nella tray bar sarà presente ancora l’icona di StreamerOne di colore verde. Comunque, per tutti i dubbi e le domande è presente una dettagliata pagina di faq a cui fare riferimento. In definitiva, StreamerOne mi è sembrato davvero ottimo, con tempi di bufferizzazione non molto lunghi e con una riproduzione abbastanza fluida e senza scatti (purtroppo ho beccato la trasmissione Uomini e Donne al primo colpo!), un’altra brillante e intelligente applicazione che sfrutta la forza del p2p in maniera assolutamente legale.