Musica


Si sono spese molte parole sull’imminente “apertura” di Macy.it, web tv tutta italiana dedicata al mondo della musica: progetto fantastico, palinsesto altamente qualitativo sia per i contenuti sia per la qualità (streaming ad alta definizione), possibilità di inserire materiale audio-video prodotto dagli utenti e, naturalmente, possibilità di scegliere cosa vedere, con tanti canali tematici a disposizione a cui si aggiungeranno anche eventi live trasmessi in diretta grazie ad una regia mobile.

Le trasmissioni inizierano domani 17 ottobre: nell’attesa di vedere Macy.it, mi vengono in mente alcune semplici considerazioni. La prima riguarda quanto il web stia diventando terreno sempre più fertile per la vera creatività: solo sul web, infatti, possono trovare spazio idee e progetti che si avvicinano davvero alle esigenze reali degli utenti e Macy.it ne è un ottimo esempio.

Pensate davvero che anche qualcosa di lontanamente simile a Macy.it sarebbe potuta nascere in tv o sul Digitale Terrestre? La risposta è semplice, assolutamente no. Quelli sono il luogo del riciclo, del trito e ritrito o, comunque, del collaudato. Certo, la tv o il DTT non sono il massimo dell’interattività e per questo stanno perdendo colpi la prima e stentando (prevedibilmente) il secondo, ma, in fondo, non ci si è nemmeno provato più di tanto a fornire contenuti innovativi e i dati auditel sembrano confermare il poco appeal che tv e DTT hanno sugli spettatori.

Quello che mi fa ben sperare in un buon successo di Macy.it è la presenza di Massimo Cotto: non solo un grandissimo conoscitore di musica (forse il miglior critico musicale italiano), ma un personaggio molto più legato alla radio e alla musica che alla televisione e quindi più distante dalle antiquate logiche televisive. Paradossale forse, ma, a mio avviso, una web tv dovrebbe sempre discostarsi da personaggi troppo legati alla vecchia televisione (a meno che non se ne siano stufati quanto noi).

Personalmente mi aspetto grandi cose da Macy.it: non ci resta che aspettare domani per avere conferma della bontà del progetto diretto da Massimo Cotto. Nel frattempo da parte mia, in bocca al lupo!

Perchè cercare file sulle reti P2P quando possiamo creare playlist e stazioni radio personalizzate da condividere con i nostri amici? Che sia il web 2.0 a combattere la pirateria?

La tendenza è questa: motori di ricerca per mp3, grandi archivi che permettono di ascoltare in streaming moltissimi brani e che spesso danno anche la possibilità di scaricarli. Ne ho provati molti e volevo segnalarvi quelli che mi hanno impressionato di più.

MP3GLE

Nonostante la somiglianza con il famoso motore di ricerca non c’è nessuna affiliazione tra i due servizi: ma il funzionamento è simile. Si cerca il nome dell’artista o della canzone e dopo pochi secondi è possibile scorrere un elenco di risultati. E’ possibile ascoltare la canzone e scaricarla successivamente.

SONGERIZE

Songerize è un servizio molto semplice che consente di cercare file musicali e di ascoltarli tramite un player integrato nell’interfaccia (piuttosto spartana). Semplice, ma molto efficace.

SONGZA

Songza mi ha impressionato molto: oltre ai risultati di ricerca molto soddisfacenti, l’audio è di buona qualità. C’è la possibilità di inserire il brano scelto in una playlist, di votarlo e di segnalarlo agli amici.

HUSHIE

Anche Hushie è un ottimo servizio: come i precedenti, permette di cercare una canzone, ascoltarla e scaricarla in formato mp3 (il download è il più rapido in assoluto rispetto agli altri mp3 search engine).

JANGO

Jango è il servizio più “social” di tutti quelli che ho provato: il vero rivale di Last.fm. Ottima grafica, possibilità di interagire con altri utenti, qualità audio alta (128kbps), musica in streaming. Da provare assolutamente.

Consiglio di dare un’occhiata anche a SkreemR e Beemp3 altri due ottimi motori di ricerca. Buon ascolto!

logo.gifLa mia passione per il reggae è stranota (e se non lo sapevate ora ne siete a conoscenza 😀 ) e come tutti mi capita di cercare video sui classici portali come YouTube che se da un lato ha il vantaggio di essere stracolmo di materiale, a volte risulta dispersivo per ricerche mirate.

Navigando alla ricerca di positive vibrations ho fatto questa interessante scoperta: esiste un bel portale, Dancehall Tube, che ci da l’opportunita di scovare delle vere e proprie chicche legate al reggae, come interviste, video live del passato e molto altro ancora.

Ci sono ben 9 canali tra i quali cercare ed il funzionamento del portale è del tutto simile a quello di altri più blasonati, con la possibilità di cerare playlist, commentare, creare gruppi, scaricare il video, embeddarlo etc…

Uno dei miei preferiti è sicuramente questo, davvero una splendida performance…

Yes, you got to be strong
And be all the best you can
The world is out there,conquer your fears
And don’t you wait too long …

Capito chi è? 😉

suonoribellebq71.jpgQuando si parla di musica, troppo spesso si tralascia il vero significato della parola per pensare a quanto costa un cd, a quante canzoni si possono scaricare, a quanto sono invasive le case discografiche etc…

Tutti argomenti che sono saliti alla ribalta togliendo alla musica e a chi fa musica il piacere di arrivare alla gente.

Ma se spesso tecnologia e pirateria vengono associate in maniera erronea, oggi chi cerca di promuovere il proprio lavoro si trova spesso a bussare alle porte di una distribuzione “tradizionale” che non è molto ricettiva verso gli emergenti e ripiega verso metodi alternativi introdotti dalla rete.

MySpace è diventato un luogo eccezionale di autopromozione e sono recenti gli esempi di artisti come i Franz Ferdinand o i Radiohead e i Nine Inch Nails di Trent Reznor che hanno scelto internet come mezzo esclusivo per la vendita dei loro ultimi cd (In Rainbows e Ghosts I-V).

Beh, però loro se lo possono permettere, potrebbe obiettare qualcuno, ed in linea di massima mi trovo d’accordo, nonostante una buona dose di coraggio nel rompere la catena distributiva gruppo-major-fans. Già, perchè quello che realmente ha contraddistinto questi esperimenti non è stato tanto il fatto di affidarsi alla rete, ma di escludere completamente la casa discografica: non solo dalla distribuzione dei cd, ma nella promozione. Cosa c’è di meglio di uno spazio virtuale accessibile a tutti dove far ascoltare non solo la propria voce, ma anche le proprie idee? Dal produttore al consumatore, io compongo musica, tu la senti e se ti piace la compri.

Ma come dicevo, non è facile per chi inizia a muovere i primi passi nel mondo musicale trovare gli spazi giusti e le conoscenze pratiche per autolanciarsi, per avere passaggi in radio e far conoscere il proprio talento. In Italia ne sappiamo qualcosa, ma fortunatamente c’è qualcuno che ha deciso di prendere in mano la situazione e aiutare chi sta provando a diventare famoso.

Parlo di Andrea Diletti, cantautore abruzzese che dopo aver provato sulla sua pelle tutte le difficoltà del music business ha deciso di creare nel 2007 SUONO RIBELLE, un’agenzia musicale virtuale che si occupa di promuovere giovani musicisti utilizzando le risorse del web, bypassando le etichette discografiche.

Il sistema è semplice, ma molto efficace: ci sono molte band che necessitano di promozione radiofonica e tante radio che cercano nuovi ascoltatori. Fondendo le due cose si ha un circuito promozionale molto valido. Inoltre è stato realizzato un format di 30 minuti circa, un vero programma radiofonico, RADIO SUONO RIBELLE, che promuove non solo artisti emergenti, ma anche iniziative legate a favorire la libertà musicale. Questo format viene poi distribuito alle radio partner (hanno aderito all’iniziativa più di 40 emittenti in tutta Italia) e inserito nel palinsesto. Sono già tantissimi gli artisti e le iniziative promosse da Andrea e dal co-conduttore Massimo Giuliano e l’attività continua senza sosta.

Ecco quello che può fare il web unito alla nostra voglia di musica: non solo “pirateria”, ma una convergenza dove tutti ci guadagnano.

Eh sì, non c’è niente di meglio di internet per i pigroni come me. Avete presente quando siete alle prese con una lettura troppo interessante e il vostro stereo smette di suonare? Tra una stazione radio da risintonizzare o un cd da cambiare, il fastidio è notevole (o sono io estrememente sedentario in alcune circostanze)!

Eccovi, quindi, un pò di risorse per ascoltare tutti i generi musicali usando solo il mouse (eh vabbè un piccolo sforzo si può fare 😉 ):

mp3com4.jpg Su MP3.com potete trovare non solo tanta buona musica, ma anche video e foto dei vostri artisti preferiti. Potete ascoltare canzoni in streaming con media player, leggere note biografiche (in inglese), guardare i video disponibili, scaricare mp3 gratuitamente, commentare e per i più volenterosi c’è l’opportunita di scrivere e condividere recensioni. La grafica è molto bella e le varie sezioni del sito sono ben specificate e facilmente esplorabili.

 

logo.gifIHeard è un vasto database di radio online divise per genere, paese e lingua: nessuno rimarrà deluso, ce n’è davvero per tutti i gusti! Cosa non molto comune per questo genere di servizi, è la presenza di stazioni radio che non trasmettono esclusivamente musica: veri e propri talk show radiofonici su molti argomenti, tra cui sport, educazione, governo, news, politica e molto altro ancora. Peccato che la maggior parte di questi talk show sia in lingua inglese. Per ogni stazione radio è possibile scegliere il programma con cui avviare lo streaming: si va dal classico Media Player a Real Player, passando per Winamp e ITunes. Tra le mie preferite vi segnalo:

Roots Reggae   radio - iheard.com Sky FM, dedicata al Roots Reggae;
Split Infinity Radio   radio - iheard.com Split Infinity Radio, regno del rock in tutte le salse;
The Classic Rap Channel   radio - iheard.com The Classic Rap Channel (il nome dice tutto).

 

espewww.jpgeSpew è un classico motore di ricerca dedicato agli mp3 in cui oltre alla ricerca e ascolto di canzoni con la possibilità di visualizzare il testo, si possono creare playlist da far ascoltare ad altri utenti, scambiare quattro chiacchiere in chat o nel forum. Dal sito, è possibile scaricare una toolbar (412.89Kb) che si integra perfettamente all’interno di Internet Explorer (chi? 😛 ) e che ci permette di avere a portata di browser il motore di ricerca.

Buon ascolto! E voglio almeno un grazie per avervi risparmiato il fastidio di alzarvi dalla sedia! 😉

https://i2.wp.com/x.myspace.com/images/myspacetv/tv-beta-logo.pngAnche Il confusionario mondo MySpace si dota di un motore di ricerca video: MyspaceTv, un luogo per video, come ci ricorda lo slogan coniato appositamente. Innanzitutto esistono due possibilità di ricerca: quella tra i video musicali e quella tra i video più disparati, divisi a loro volta, in quindici categorie.

Il sistema è classico: si vota il video, lo si commenta, lo si può segnalare e inserire nel proprio profilo tramite il codice html. Esistono dei veri e propri canali, classifiche e come se non bastasse, possiamo creare una playlist dei nostri video preferiti da riguardare in qualsiasi momento (ma è necessaria la registrazione), anche in full screen. E’ possibile anche caricare video o segnalarli tarmite link per l’inserimento nel database.

Il servizio è in fase beta e come ci tiene a precisare anche il team MySpace, qualche piccolo malfunzionamento è possibile (ho l’ultima versione di Macromedia Flash Player, ma il sistema mi obbligava ad un aggiornamento: al quarto tentativo sono riuscito finalmente a visualizzare il video), ma tutto sommato, nulla di trascendentale o che mi faccia cambiare idea sulla buona impressione generale che ho avuto da MySpaceTV (nonostante si tratti sempre di MySpace, ahimè…). Unico appunto negativo, ma estremamente soggettivo, l’inserimento di alcuni link pubblicitari alquanto confusi: non ho capito cosa c’entra, ad esempio il titolo forza azzurri quando il sito a cui si viene rimandati è quello di una famosa marca di intimo…Murdoch-misteri!

https://i0.wp.com/www.tun3r.com/images/logo.pngAltra segnalazione: si tratta di Tun3r, un simpaticissimo e duepuntozerissimo aggregatore di stazioni radio fruibili in streaming. L’home page, davvero originale, è un collage “fotografico” di tutte le radio disponibili: tramite un cursore-puntatore è possibile scegliere una stazione e iniziare ad ascoltarla. Buone le possibilità di una ricerca ancora più personalizzata: inserendo il nome di un artista/gruppo, viene creata automaticamente una lista delle stazioni radio che in quel momento stanno trasmettendo canzoni appartenenti al nome da noi selezionato.

Se il criterio non dovesse soddisfarci, è sempre possibile effettuare ulteriori ricerche in base al genere musicale, alla lingua e in base al titolo della canzone. I media player consigliati e supportati da Tun3r sono XMMS per Unix, Quick Time, ITunes, Winamp, Real Player, Yahoo Music Jukebox, ma anche la fruizione direttamente in streaming non è affatto male e ho ascoltato, con buona qualità, “Imagine” di John Lennon, che mette sempre i brividi, anche in streaming. C’è anche il blog ufficiale, con relativo feed per rimanere sempre aggiornati sulle novità offerte da Tun3r.

Non mi resta che augurarvi, in perfetto stile da annunciatore, buona visione e buon ascolto!

La logica della convergenza unita al web 2.0: quale accoppiata migliore per la nostra voglia di contenuti che rispecchino i nostri gusti. L’all-in-one non è solo hardware e sul web spiccano per efficacia e per libertà di scelta dei servizi, aggregatori, che ci permettono di scegliere da un archivio vastissimo di video, musica, da fruire in streaming e da condividere con i nostri amici. E soprattutto nella piena legalità.

https://i1.wp.com/www.philia.ru/lj/dizzler.pngIl primo che vi segnalo è Dizzler: in un’unica interfaccia, customizzabile a piacere tramite le molte skin disponibili (c’è anche un editor per crearne di proprie), sarà possibile avere video, stazioni radio, musica e giochi. La scelta delle canzoni avviene in modo molto semplice, tramite una ricerca per artista, nella top 100, tra gli artisti più popolari o usando la funzione “Random”. Alle canzoni si uniscono video, provenienti da You Tube, mentre i giochi vengono scelti dal sito idv8media.com. Il nostro player, potrà poi essere scaricato e inserito sui blog, permettendo di condividere gratuitamente i nostri gusti con altre persone.

chimetv.jpgAltro aggregatore, è Chime.TV, specializzato nei video: a prima vista assomiglia un pò a Joost. Sviluppato in Ajax e Php permette una ricerca tra i vari servizi video come YouTube, Veoh, Metacafe, Google Video,, DailyMotion, Blip.tv e permette la fruizione direttamente nella pagina, anche a tutto schermo. Molte le caratteristiche che lo rendono interessante: innanzitutto, è possibile regolare contrasto e colore dell’immagine, creare dei canali personalizzati (grazie all’inserimento di una parola chiave) o guardare tra i tanti già presenti.

Se non potete fare a meno di video musicali, la Sony BMG post-mio-music-box.jpgha deciso di creare il suo MusicBox sfruttando la tecnologia Brightcove: come dice la stessa Sony, i migliori artisti, i migliori video e i codici per inserirli nel vostro sito. Beh, come riassunto non è male: divisi per genere troverete i video di moltissimi artisti famosi da guardare, votare e condividere. Prima del video è presente un piccolo spot pubblicitario che permette alla Sony di mantenere in piedi il servizio, tramite la vendita di questi spazi.

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