“Bisognerà cercare di entrare nel settore televisivo con strumenti nuovi, e nel mondo di internet. Noi faremo il governo ombra che sarà una grande struttura di proposta e di critica, in rapporto con i gruppi parlamentari. Ma siccome prevedo che nei prossimi mesi la televisione pubblica e privata sarà sotto una cappa di uniformante pensiero unico, servirà dell’altro”.

Ed ancora:

“Spariranno dai telegiornali tutte le notizie di cronaca nera, l’allarme sicurezza sparirà, come accadde dal 2001 al 2006 quando l’allarme cessò pur essendo aumentati i reati. Se ne è riparlato quando i reati sono diminuiti, anzi si è fatta campagna elettorale su quel tema con tutte le bocche da fuoco disponibili. Ecco perché credo che accanto al governo ombra servirà una struttura di informazione televisiva ombra che tutte le mattine possa raccontare ciò che è stato censurato, tagliato, negato. E’ così che si fa una democrazia. Si rispetta, si propone però si controlla”.

Come dargli torto.

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