suonoribellebq71.jpgQuando si parla di musica, troppo spesso si tralascia il vero significato della parola per pensare a quanto costa un cd, a quante canzoni si possono scaricare, a quanto sono invasive le case discografiche etc…

Tutti argomenti che sono saliti alla ribalta togliendo alla musica e a chi fa musica il piacere di arrivare alla gente.

Ma se spesso tecnologia e pirateria vengono associate in maniera erronea, oggi chi cerca di promuovere il proprio lavoro si trova spesso a bussare alle porte di una distribuzione “tradizionale” che non è molto ricettiva verso gli emergenti e ripiega verso metodi alternativi introdotti dalla rete.

MySpace è diventato un luogo eccezionale di autopromozione e sono recenti gli esempi di artisti come i Franz Ferdinand o i Radiohead e i Nine Inch Nails di Trent Reznor che hanno scelto internet come mezzo esclusivo per la vendita dei loro ultimi cd (In Rainbows e Ghosts I-V).

Beh, però loro se lo possono permettere, potrebbe obiettare qualcuno, ed in linea di massima mi trovo d’accordo, nonostante una buona dose di coraggio nel rompere la catena distributiva gruppo-major-fans. Già, perchè quello che realmente ha contraddistinto questi esperimenti non è stato tanto il fatto di affidarsi alla rete, ma di escludere completamente la casa discografica: non solo dalla distribuzione dei cd, ma nella promozione. Cosa c’è di meglio di uno spazio virtuale accessibile a tutti dove far ascoltare non solo la propria voce, ma anche le proprie idee? Dal produttore al consumatore, io compongo musica, tu la senti e se ti piace la compri.

Ma come dicevo, non è facile per chi inizia a muovere i primi passi nel mondo musicale trovare gli spazi giusti e le conoscenze pratiche per autolanciarsi, per avere passaggi in radio e far conoscere il proprio talento. In Italia ne sappiamo qualcosa, ma fortunatamente c’è qualcuno che ha deciso di prendere in mano la situazione e aiutare chi sta provando a diventare famoso.

Parlo di Andrea Diletti, cantautore abruzzese che dopo aver provato sulla sua pelle tutte le difficoltà del music business ha deciso di creare nel 2007 SUONO RIBELLE, un’agenzia musicale virtuale che si occupa di promuovere giovani musicisti utilizzando le risorse del web, bypassando le etichette discografiche.

Il sistema è semplice, ma molto efficace: ci sono molte band che necessitano di promozione radiofonica e tante radio che cercano nuovi ascoltatori. Fondendo le due cose si ha un circuito promozionale molto valido. Inoltre è stato realizzato un format di 30 minuti circa, un vero programma radiofonico, RADIO SUONO RIBELLE, che promuove non solo artisti emergenti, ma anche iniziative legate a favorire la libertà musicale. Questo format viene poi distribuito alle radio partner (hanno aderito all’iniziativa più di 40 emittenti in tutta Italia) e inserito nel palinsesto. Sono già tantissimi gli artisti e le iniziative promosse da Andrea e dal co-conduttore Massimo Giuliano e l’attività continua senza sosta.

Ecco quello che può fare il web unito alla nostra voglia di musica: non solo “pirateria”, ma una convergenza dove tutti ci guadagnano.