cover.jpgMi piacciono le patatine, ma il titolo del post si riferisce ad una bella riflessione di Nancy Miller: Movies, TV, songs, games. Pop culture now comes packaged like cookies or chips, in bite-size bits for high-speed munching. It’s instant entertainment – and boy, is it tasty.

Lo sviluppo dei new media e la sensazione che i vecchi media avessero fatto ormai il loro tempo, hanno contribuito pesantemente a modificare il modo di soddisfare il nostro bisogno informativo e di intrattenimento. Pillole, podcast, chiamateli come volete, ma la realtà oggi è ben diversa da quella di qualche decennio fa, soprattutto per i giovani che entrano in contatto con le nuove tecnologie molto prima rispetto alle generazioni precedenti.

Come dice qualcuno (e io lo ribadisco) i giovani non guardano più la TV e per delle valide ragioni: qualità scarsa, poca interattività, palinsesti totalizzanti. Nello stesso tempo di un programma in Tv, posso scegliere e guardare video su internet, votarli e commentarli, interagire con altre persone: e questo vale per video, musica, giochi. Molto multitasking!

E come si può constatare il tutto è “confezionato” per essere consumato in tempi rapidi e dovunque si vuole.

Today, media snacking is a way of life.

La TV tradizionale è proprio il media che ha subito di più questa trasformazione, con un calo di fruitori esponenziale e impossibile da ignorare: è vero, non sparirà, ma noi giovani non la guardiamo più sia per i motivi che ho spiegato qualche rigo fa sia perchè abbiamo altro da fare. Siamo sempre connessi e viviamo la crossmedialità interattiva. Se non abbiamo almeno quattro task in esecuzione è una giornata fiacca. Il web ci capisce e ci accoglie a braccia aperte, la TV no e noi siamo sensibili al menefreghismo!

Questo video riassume tutto quello che si può dire sull’argomento: non mi stancherò mai di vederlo (anche per qualche personaggio di mia conoscenza che si vede alla fine😀 ), quindi lo segnalo volentieri.

Un grazie anche a Salvatore per la segnalazione sulla Snack Culture.