google-tv.jpgBig G colpisce ancora. E questa volta, se il progetto va in porto, ne vedremo delle belle in tutti i sensi. Non è una novità l’idea di televisori web oriented, ma se c’è Google di mezzo niente è impossibile. Tutto si può dire (vedi problemi di privacy e censura) tranne che Larry Page e Sergey Brin non abbiano rivoluzionato il modo di fruire il web.
L’accordo con la Panasonic per lo sviluppo di televisori al plasma con il quale accedere a servizi on line (tramite una scheda ethernet integrata) come Youtube e Picasa consentirebbe di sedersi tranquillamente in poltrona e scegliere i video da vedere. Che dire, almeno per me, sarebbe un sogno.
Ma la vera buona notizia è che non essendo un accordo esclusivo, molte note case produttrici, come Sharp e Samsung, stanno lavorando seriamente a delle soluzioni che uniscano Internet e TV. Sarebbe il trionfo della multimedialità, una convergenza dal potenziale illimitato (banda larga permettendo): pensate ad un telecomando con il tastino dedicato a Youtube, solo per citare il capostipite.
Il trittico è presto fatto: contenuti multimediali-HD-schermi panoramici. Ma qui arrivano le prime note stonate.
Per i contenuti, l’evoluzione è stata abbastanza rapida e non è difficile reperire video di buona qualità (contenutisticamente parlando); il discorso è un pò diverso per i video in HD: sono stati fatti i primi passi, ma ora come ora è pressochè impossibile trovare, su servizi di video sharing, dei video con una risoluzione di almeno 1280×720. C’è tutta la possibilità di crescere, a patto che cresca la banda per uploadare tali file su piattaforme adatte alla loro fruizione.
Personalmente, mi accontanterei, per il momento, anche di un 800×600, ma di certo sarebbe pessimo vedere dei filmati con una risoluzione tipica di servizi come Youtube (320×240) su uno schermo panoramico che magari supporta l’alta definizione. Sgranati, a quadratini, insomma l’effetto lo conosciamo tutti.
La tecnologia, invece, sembra essere in un momento di grande sviluppo, come ci dimostra anche il CES di Las Vegas: la stessa Panasonic ha presentato un sistema per la personalinazzione degli ambienti domestici basato su riconoscimento facciale e immagini proiettate direttamente sulle pareti. Si sfiora la fantascienza.
La rivoluzione multimediale passa da Google, ma anche dalla concreta volontà di voler dare un futuro a questo progetto. Giusto provider?