dicembre 2007


Premessa: questo post non vuole assolutamente essere una critica politica di nessun genere, ma solo un’amara e convinta presa di posizione.

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Ci risiamo. Di solito, in questo periodo si è tutti più buoni, si mangia il panettone e si prepara l’albero con i regali: già, anche il ministro Gentiloni ha deciso di farci un bellissimo regalo. Non faccio in tempo a parlarne, che il solerte ministro ha firmato un bel decreto natalizio che porterà il canone Rai a 106 euro dal 2008.

Altri 32 milioni di euro che vanno a rimpinguare le casse della Tv di stato e le tasche di tanti trash-produttori/programmi/conduttori. E poi devo sentirmi dire che questi soldi servono “per assicurare al servizio pubblico quelle caratteristiche di pluralismo e qualita’ definite anche dal recente contratto di servizio“. Avrei preferito sentirmi dire qualcosa del tipo “Metteremo Malgioglio dappertutto e forse tornerà pure Pappalardo” piuttosto che sopportare queste frasi standard.

Forse ci sarà anche pluralismo, ma la qualità? E’ inutile farsi illusioni, il cavallo morente è davvero il simbolo più appropriato per rappresentare lo stato in cui versa l’azienda. Che Francesco Messina avesse previsto tutto? Il calo è abbastanza netto, le Tv commerciali e satellitari avanzano e le offerte basate sulla rete e i suoi protocolli iniziano ad essere davvero allettanti anche per l’audience più diffidente.

C’è bisogno di una profonda autoanalisi e del coraggio di rimettere in discussione un’istituzione che poteva essere innovativa negli anni ’60: la corsa sfrenata all’auditel ha costretto ad una pesante svalutazione e ripetitività del palinsesto. Per non parlare della corrente voyeuristica che si è impossessata della programmazione (ma questo fenomeno si riscontra anche nella concorrenza). Certo, anche i fiori nascono nel deserto e non tutto è da scartare, ma l’ultima campagna pubblicitaria della Rai parla chiaro: una televisione che somigli a noi. Beh, non mi sento molto rappresentato a dir la verità.

Perchè non dare ascolto a (San) Gianni Minoli che proponeva di contrassegnare con un bollino i programmi pagati dal canone? Non risolverà i problemi strutturali, ma almeno ci renderemmo conto di dove vanno a finire i nostri soldi e se davvero vengono investiti in pluralismo e qualità.

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Partono i nuovi spot della RAI: io non mi occupo di marketing, ma da profano mi sembra una bella campagna pubblicitaria. In fondo, il messaggio che ci lascia è quello che ha ispirato questo blog, una TV su misura in base alle nostre esigenze…poi che la RAI porti davvero avanti quello che dice, beh, lo vedremo!

Anche i nuovi spot SKY mi hanno colpito molto: quello che preferisco è la fabbrica dei sogni. Già, perchè in fondo cosa desideriamo davvero da una piattaforma satellitare: la certezza di contenuti di nostro gradimento al costo di un abbonamento. E se questo è merito di un Hotbird, allora mi sento davvero in un sogno…

Ora, spero che non sia solamente uno sfruttamento del tema (che attualmente “tira” di brutto), ma la volontà di insistere realmente sulla creazione di contenuti, non dico personalizzati al 100%, ma comunque divisi per genere. Solo così l’utente potrà davvero godere di un’esperienza televisiva soddisfacente.

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Pomeriggio a casa da solo. Qualche ora di cazzeggio disponibile. La TV è spenta e la banda larga viaggia a pieno regime. Cosa c’è di meglio d’intrattenimento via internet a sostituzione di quelle scialbe trasmissioni del dopo pranzo?

Ecco come ho creato il mio palinsesto personalizzato, a voi la libera scelta di cosa guardare.

sfondo_ill.jpgPrima tappa è Entics Television. Quando si dice che in Italia non c’è creatività, basta fare un bel giro per la rete: Io li ho trovati grazie al blog di Salvatore Ditaranto, mio punto di riferimento nella blogosfera quando si parla di nuovi format e creatività. Entics è un giovane musicista milanese, mio coetaneo e vi invito a seguirlo anche sul suo MySpace. Vi assicuro che mi sono divertito da matti! Per farvi un’idea di quello che troverete vi invito a vedere il suo canale su YouTube.

Su 242MovieTv, punto di rifermimento per una distribuzione alternativa di materiale prodotto da giovani registi e film-maker che non trovano spazio “commerciale” della grande industria. Vi rimando al sito per consultare tutto l’archivio.

co-name.gif Su Peekvid potete trovare un ampio database di film, serie tv, cartoni animati, video musicali, anime, commedie, video sportivi e User Generated. Molto semplice da navigare, io mi sono guardato in santa pace molti episodi di Beavis & Butt-Head, in lingua originale, come tutto quello che potete trovare nel sito.

Per rimanere in Italia, mi ha molto incuriosito il progetto della webtv creata dall’università di Roma. 120 redattori-studenti per “La Cnn dell’università, la Youtube degli studenti” definizione dell’ideatore Marco Pizzardi. logo.gif“Ma non ci sarà solo informazione e divertimento: i docenti potranno decidere di inserire online video di lezioni, commenti, analisi e seminari. L’idea è infatti quella di creare una biblioteca interattiva gratuita, ma anche di offrire uno strumento di denuncia sulle inefficienze delle strutture che frequentiamo”. Il progetto è validissimo, molto ambizioso: ma deve superare l’ostacolo università e soprattutto dovrà conquistare gli studenti. Da universitario, però posso dire che mi sembra un passo di tutto rispetto verso un’alternativa credibile all’agenda setting dei media tradizionali.

logo.pngUltimo solo in ordine di apparizione è SurfTheChannel. Lo slogan è semplice, ma efficacissimo: find, click and watch. Un archivio (in lingua inglese) tutto da visionare con serie del calibro di 24, Heroes, I Simpson, Lost. Più tanti video sportivi e musicali, documentari e anime. Davvero una preziosa risorsa, nonostante qualche link non funzionante.

Miracoli dell’adsl…buona visione!

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