ADUC - Stop al canone Rai!

Probabilmente non ho né le competenze né le conoscenze adatte per andare a fondo nell’annosa faccenda che riguarda il Canone Rai, ma da sostenitore di una fruizione libera, orientata all’on demand e scollegata dalle arcaiche logiche che hanno fin’ora regnato in ambito televisivo, mi sono posto delle domande.

Avete mai provato a pensare il canone come un DRM o, perlomeno, come un tentativo di imporre un sistema chiuso?

Io credo che ogni sistema chiuso sia destinato prima o poi a fallire: figuriamoci se tenta anche di proteggersi, usando varie limitazioni. Non si fa altro che scoraggiare l’utilizzo (nel migliore dei casi) o incitare a violare la limitazione. Soffermandomi sulla pagina relativa al DRM su Wikipedia, vi riporto un piccolo paragrafo che mi sembra interessante:

Le caratteristiche dei DRM

– Soddisfare le esigenze di protezione delle grandi imprese multinazionali nei confronti della libertà dell’utente;

– Sviluppare modelli di business rigido, dove l’utente può solo sottostare ai termini a lui imposti;

– Impedire all’utente il libero accesso ai file.

Se analizzo le tre voci, guardando al sistema televisivo italiano, potrei interpretarle in questo modo:

Le caratteristiche del Canone Rai

– Soddisfare le esigenze di denaro di chi (copiando format) ha ideato, realizzato programmi trash che azzerano il livello di qualità del palinsesto;

– Sviluppare modelli di fruizione rigidi, dove l’utente può solo sottostare ai termini a lui imposti;

– Impedire all’utente il libero accesso alle trasmissioni, legandolo alla diretta;

Magari sono un pò radicale nelle mie posizioni, ma una tassa imposta con un decreto regio del 1938 dovrebbe essere quantomeno rivista ed aggiornata ai nostri tempi: mi sa che persino il cavallo di Viale Mazzini ha capito che le esigenze stanno cambiando. Non è possibile che non si possa possedere un televisore senza pagare il canone. O addirittura vedersi tassare il PC, il videocitofono, il videofonino, dispositivi portatili, macchinette digitali, modem, decoder, iPod e lettori mp3/mp4 dotati di schermo, videoregistratori e lettori dvd. C’è ancora tanta gente legata alla vecchia TV, ma anche tanta gente che desidererebbe una TV nuova, a misura di nuovo millennio: una via di mezzo che strizzi l’occhio al futuro sarebbe la soluzione ideale.

Che bello sarebbe poter (non) avere Giurato, Galeazzi, la Ventura, Giletti, Alda d’Eusanio, Milo Infante e tutto quel simpatico guazzabuglio di personaggi, a (non) disposizione on demand…

Per altre informazioni sul canone e per firmare la petizione per abolirlo potete cliccare qui