L’estate si fa sentire anche sul blog, con pochissimo tempo a disposizione per postare tutto quello di cui vorrei parlare, complice anche una connessione che ha toccato, a volte, il minimo storico di 4 miseri kbs. Ho un pò di notizie da segnalarvi e devo dire che ci sono molti spunti interessanti per riflettere sul futuro della Tv via internet, sia per la sua diffusione che per la sua evoluzione tecnica.

Un’ANSA di qualche giorno fa riportava la notizia che ben in 400 mila case si guarda la TV via internet: è un dato importante che va necessariamente rapportato alla diffusione dell’ADSL e del digital divide. Sappiamo bene che la situazione della banda larga in Italia è una delle peggiori al mondo (credo ci batta solo il Kazakistan) e che inevitabilmente questo incide pesantemente sulla diffusione di apparecchi che sfruttano internet. Se poi a questo aggiungiamo anche la scarsa familiarità degli italiani con un uso del pc che non sia solo la posta elettronica o la sporadica navigazione, allora 400 mila famiglie mi sembrano una bella fetta della torta. Si può e si deve crescere, incentivare e far conoscere le potenzialità della fruizione di video attraverso la rete. Sarebbe bello sapere e far sapere come si trovano queste persone: una sorta di feedback collettivo che farebbe bene non solo a chi non conosce il mondo della Tv via internet, ma anche a chi ci offre questa possibilità.

Anche perchè, ricollegandomi ad un’altra notizia letta sul web, aumentano i fruitori di web video, sia in streaming che on demand. La ricerca è stata condotta in America e in un giorno, il 19% degli utenti guardano video: non solo per svago, ma anche per informarsi su quello che accade nel mondo. La fa da padrone You Tube, seguito dal sorprendente MySpace (mi sa che ci avevo visto giusto nel post precedente). Solo il 7% invece, si affida ai siti dei network tradizionali. Anche qui è chiaro che la maggiore diffusione di banda larga determina un aumento naturale delle persone che possono decidere di scegliere cosa vedere e quando vedere. Potrebbe essere una conferma del fatto che la formula dei video passanti sulla rete è vincente: se ci sono le possibilità chiaramente…

I dati di questa ricerca mi fanno anche pensare che per l’estrema facilità d’uso e la compatibilità con ogni sistema operativo, i servizi che usano i player in flash sono destinati a superare anche i programmi tipo Joost. E’ presto per dirlo, ma in tanto è nato il primo clone in flash di Joost che potete trovare qui . Magari la qualità ne risente un pochettino, ma mi sembra un esperimento da tenere molto in considerazione: chissà cosa ne pensano Niklas Zennstrom e Janus Friis!