Se ci fossero più persone che agiscono coerentemente. Che non si nascondono dietro un dito, lanciando il sasso e nascondendo la mano. Tra questi sicuramente non c’è Michael Moore. Leggendo le sue parole, devo dire la verità, ho ripreso a sperare in un futuro di convergenza tra le tanto protette opere dell’ingegno e la rete. E quelle del regista americano sono delle perle d’ ingegno.

Il suo ultimo film, Sicko, è uno di quelli che avrà ripercussoni sull’opinione pubblica perchè tocca un tasto dolentissimo della società americana. E se poi verrà ricordato anche perchè Moore ha detto che scaricarselo senza scopo di lucro e diffonderlo per lui non è un problema, beh, meglio ancora. Se questa logica, con tutte le dovute regolamentazioni, potesse essere applicata a molti dei contenuti che girano nelle reti p2p, ci guadagneremmo tutti. Anche perchè, se il film è bello, il dvd si compra.

E molte persone la pensano come me: un numero sufficiente da non far “morire” l’industria (e dire questa cosa mi pesa in una maniera impressionante). Speriamo che non sia un caso isolato, perchè il p2p è il più potente mezzo di diffusione, se usato in maniera corretta…che bello sarebbe se se ne accorgessero tutti.