Quanto è diversa la concezione che si ha della TV? Via Webgol vengo a conoscenza delle splendide e profetiche parole di un Giorgio Gori sempre più in forma:

Per adesso comunque voi siete agganciati al treno della tv generalista, che di recente ha cominciato a perdere pubblico e pubblicità. Preoccupato?
“Francamente non vedo crisi della tv generalista. Nell’inverno scorso l’audience è leggermente diminuita. Ma credo che il calo vada attribuito più che altro a fattori climatici. Le temperature gradevoli sono un invito a uscire di casa”.

E ancora:

La televisione via Internet è quella che sta creando le maggiori aspettative, ma per adesso gli abbonati sono solo poche decine di migliaia”.
Vuol dire che dobbiamo rassegnarci alla tv generalista, quella dei format?
“Dico solo che non vedo alternative. Per ora e per molti anni a venire”.

A parte le st…upidaggini climatiche, si informi signor Gori, i numeri parlano chiaro, non sono poche decine di migliaia e soprattutto non c’è bisogno di abbonamento per guardare la tv via internet.

Poi facendo zapping, scorgo il faccione barbuto di Oliviero Toscani che dice:

“La televisione è come la cacca, la si fa ma non la si guarda”.

Era forse un modo gentile e tra le righe per dire che i contenuti di livello scarseggiano? O che c’è un intasamento di cervelli che riciclano sempre le stesse idee?

Si accettano suggerimenti…