Babelgum Ci siamo. Da oggi Babelgum apre al pubblico. Era da tanto che aspettavo questo momento, anche perchè c’è un’anima italiana nel progetto, Silvio Scaglia, il patron di Fastweb. Il client di circa 13 mb è scaricabile qui. Fate in fretta perchè c’è un limite di download giornalieri, ma nel caso arrivaste tardi potete sempre farvi invitare da un amico (se proprio non riuscite ad aspettare un giorno!), dato che gli inviti sono illimitati.

Come Joost, anche Babelgum si basa sul protocollo p2p che permette una rapida distribuzione di contenuti di alta qualità in maniera completamente gratuita. Oltre ad una connessione adsl da almeno 640 Kb/s, sono richiesti un processore da almeno 1 Ghz, 512 Mb di ram e 32 Mb per la scheda video, ricordando che l’applicazione supporta pienamente solo XP, mentre per gli altri sistemi operativi, come si dice in questi casi, è work in progress. Sinceramente trovo l’interfaccia di Babelgum un pò più raffinata e allo stesso tempo più user friendly rispetto a quella di Joost, con comandi rapidi in basso e un bel telecomando nella parte sinistra dello schermo che ci permette di scegliere tra i nove canali in cui sono divisi i contenuti:
Babel Picks, News, Trends, Music, Sport, Documentaries, Lifestyle, Animation, Fiction, che sicuramente aumenteranno dopo l’apertura al pubblico.

E’ possibile organizzare un canale tematico personale, lo smart channel, che automaticamente genera una lista di contenuti che potrebbero interessarci, in base ad una nostra indicazione: opportunità fantastica per la creazione di un palinsesto personale e on demand. Come per Joost, anche qui è molto importante l’aspetto social: si possono votare i contenuti e discutere con gli altri utenti, consigliando o meno un canale o un programma e quindi scoprirne di nuovi. La qualità: dipende molto dal traffico internet e dal nostro hardware, ma personalmente, ritrovandomi per un pelo nei requisiti minimi, ho riscontrato tempi di caricamento non molto lunghi e una buonissima qualità delle immagini che soffono un pochino solamente in full screen. Al contrario di Joost, è possibile settare la modalità 16:9 o la classica 4:3. Intento dichiarato è quello di rendere disponibili nuovi contenuti ogni giorno, anche grazie alle tante partnership che Babelgum può vantare, che dovrebbero sempre assicurare un’alta qualità, non solo tecnica.

La sfida (che spero non venga portata all’eccesso) con Joost è aperta: a mio parere Babelgum ha tutte le carte in regola per vincerla, ma nonostante il campanilismo, spero che una leale “concorrenza” possa avvantaggiare noi disperati utenti alla ricerca di contenuti personalizzati e personalizzabili.