Questa è la domanda che si poneva Giovanni in questo post, parlando del futuro della Tv che dovrà necessariamente passare per la rete e per le nuove tecnologie. Come gli ho già risposto in un commento, la risposta è sì. Per tutta una serie di motivazioni che esulano da quelle solo tecniche: è giunto il momento di ribellarci alla passività impostaci dalla tv tradizionale, ma non tanto per una questione di programmi trash, di poca qualità, di ripetitività dei format (fattori comunque importantissimi).

Il punto è che vogliamo essere noi i protagonisti. La tv non è mai stata nostra, logiche politiche e di mercato hanno sempre impedito che gli spettatori partecipassero alla costruzione, ideazione e realizzazione dei programmi: ci hanno sempre e solo monitorato tramite auditel, share, percentuali, picchi e baratri.

Beh, come tutte le mattine leggo con piacere il blog di Tommaso Tessarolo e mi sono entusiasmato come lui per un nuovo servizio presentato: Mogulus. Il post di Tommaso è davvero una guida esaustiva (che consiglio vivamente di leggere) a quello che Mogulus ci permetterà di fare e quindi non mi dilungo sugli aspetti tecnici, ma volevo condividere con voi qualche considerazione. Perchè i servizi di live broadcasting su internet sono sempre stati “ufficialmente” ritenuti insoddisfacenti?

  • Mancanza di qualità, si diceva, cosa vuoi fare con una telecamerina ed un portatile?

  • Mancanza di figure professionali, non sei un vero tecnico, non sei un vero regista e non hai le apparecchiature necessarie. Puoi montare video per Youtube e niente più.

  • Ci vogliono tanti soldi per una struttura efficiente.

Leggetevi come funziona Mogulus, poi ne riparliamo.

Quindi, caro Giovanni, per me c’è da essere ottimisti!