https://i2.wp.com/www.we7.com/images/we7it1.gifLeggendo un post sul blog della Tartaruga Tecnologica, ho deciso di provare We7, nuovo music store nato dalla sinergia tra Peter Gabriel, artista che non è nuovo a progetti innovativi legati alla musica in rete, Steve Purdham e John Taysom, imprenditore che si era fatto notare come partner di Yahoo e Verisign. Un’altro classico music store? No, in We7 il download è gratuito e legale, anche se legato alla pubblicità: all’inizio di ogni brano, infatti, ci sono circa 10 secondi di advertising. Importante sottolineare che non viene fatto uso di DRM o altre tecnologie che mirano alla limitazione, parziale o totale, della copia su altri pc o dispositivi portatili.

Quella offerta da We7 è un’ottima possibilità per artisti non di primo livello che vogliono diffondere la propria musica, ma anche per quelli più affermati che vedono nel download “sponsorizzato” un buon compromesso per non essere danneggiati dalla pirateria strizzando un occhio ai consumatori. Per chi non sopportasse la pubblicità esistono tanti tool gratuiti per effettuare qualche taglio al file, ma We7 permette di riscaricare il brano senza orpelli pubblicitari dopo circa un mese.

Sul sito di We7 sono 2 le cose che si notano subito: innanzitutto la semplicità dell’utilizzo. Dopo una registrazione gratuita dove scegliere se essere un semplice downloader, artista o advertiser, si può iniziare a esplorare il catalogo che al momento non è molto ampio. Infatti We7 non ha ancora sottoscritto nessun accordo con una major, un pò per l’ostracismo e le reticenze di quest’ultime ad abbandonare tecnologie di protezione, ma si vocifera anche per l’antipatia che lo stesso Gabriel riscuote in alcuni ambienti musicali. Altro caratteristica basilare del servizio è l’implementazione di strategie da social network. Oltre al semplice download, si potranno votare i brani e creare una community per affinità musicali sia tra artisti che tra semplici fruitori. In quest’ottica We7 dovrebbe potere godere dei “favori della critica” di un’utenza che sempre meno accetta le complicazioni legate all’uso di DRM.

We7 sembra la versione migliorata, secondo il mio parere, di Spiral Frog, altro music store che lega i propri contenuti alla pubblicità permettendo quindi il download gratuito, ma facendo uso del DRM di Microsoft. E infatti per questo progetto fioccano gli accordi con le major come la Universal e la Warner. Attualmente Spiral Frog è ancora in fase beta ma l’apertura definitiva, che in un primo momento era prevista per il primo quadrimestre del 2007, sembra prossima. Speriamo che We7 possa decollare in tempi brevi, sia per noi utenti vogliosi di musica “libera” sia per gli artisti: iniziative come queste potrebbero essere contagiose, tanto da avere presto cataloghi fornitissimi.