Non sono abituato a parlare di politica su questo blog, ma il caso Sky che sta tenendo banco in questi giorni mi impone alcune riflessioni sul modo in cui il nostro governo ha deciso, indegnamente, di raddoppiare l’iva sulle Pay Tv.
Parlare di conflitto d’interessi è talmente scontato che risulta francamente inutile: pur sapendo tutto ciò, l’elettorato italiano ha deciso di rieleggere Silvio Berlusconi e quindi ora ce lo teniamo. Come al solito, a pagare le bizzarre misure anticrisi saranno le famiglie abbonate a Sky: non si tratta di sceicchi o nababbi, ma di nuclei familiari normalissimi che vivono la crisi, abbonati per un bisogno di intrattenimento diversificato dal piattume che ci viene propinato quotidianamente anche dalle reti di proprietà Berlusconi.
Come sottolinea il sottosegretario all’Economia Luigi Casero, il momento di crisi richiede un sacrificio anche al comparto televisivo: sì, appunto, al comparto televisivo. Non di certo alle famiglie che vedranno aumentato il costo dell’abbonamento. Si parla di 4 milioni e 600 mila abbonati che dovranno sostenere spese maggiorate: non importa di quanto aumenti, anche pochi euro in più al mese sono comunque una tassa bella e buona.
Sky non fa concorrenza a Mediaset. Il governo si è dovuto adeguare alle direttive europee. E’ una legge giusta.
Qualcuno la pensa così, ma è doveroso ricordare che se ci dovessimo adeguare alle direttive europee, Rete 4 dovrebbe sparire. Potrebbe anche essere una legge giusta, ma non in questo contesto economico. E se Sky non fa concorrenza, non mi spiego il perchè delle agevolazioni sui decoder voluti dal governo che hanno favorito INDUBBIAMENTE la corsa al digitale da parte di Mediaset.
In fondo, non è nulla di nuovo: il solito “Italian Job”, ennesima dimostrazione che il vero conflitto d’interessi è tra il paese e la classe politica scelta. Più ci truffano e più ci piacciono.
Segue lo spot che Sky sta mandando in onda contro il decreto legge.
Dicembre 9, 2008 at 2:25 pm
si credo che Berlusconi voglia tentare di prendersi tutto il Calcio con la sua pay-tv e
lasciare agli altri sole le briciole. Per ulteriori commenti postarli sul sito http://www.weblionsearch.com.
Dicembre 13, 2008 at 5:34 pm
Sono completamente d’accordo, soprattutto sul discorso relativo a Rete4!
Dicembre 15, 2008 at 12:06 pm
Per le Onlus quando è stato emanato il decreto per le agevolazioni fiscali non sono rientrate le agevolazioni IVA in quanto si tratta di disposizione comunitaria.
Come mai tanto rumore per una emittente privata e nulla per glii altri che devono pagare l’IVA al 20% e per coloro che operano nel campo della solidarietà sociale aiutando il prossimo che devono pagare l’IVA normalmente (ONLUS).
Come mai lo stesso criterio non è stato utilizzato a monte per SKY ovvero pagare come tutti gli altri…. (giustamente).
Dicembre 15, 2008 at 2:14 pm
Ciao Mimmo, il discorso che tu proponi è sicuramente giusto: nel mio post non si pone l’accento sul fatto che SKY debba pagare il 10% perchè sia “speciale”, ma ora, in questo momento specifico, questo adeguamento mi sembra inopportuno.
Ma sono convinto che così come non sia giusta l’iva al 20% per le Onlus, SKY possa essere inquadrata all’interno di un servizio “culturale” che meriti di non essere appesantita dall’iva al 20%. Certamente, ci sarebbe da discuterne.
Gennaio 14, 2009 at 11:15 am
Nonostante la tassa e l’ostruzionismo continuo di Berlusconi a Sky l’impressione è che il suo digitale terrestre non riuscirà nell’intento di proporsi come monopolista del mercato televisivo digitale. I dati emersi fino ad oggi dimostrano che i contenuti che i suoi canali propongono sono di scarso appeal per gli utenti che continuano a preferire di gran lunga il prodotto sky. Inoltre nella tua analisi va aggiunto che la legge Gasparri prevedere l’attuazione definitiva del digitale, con conseguente abbandono della rete analogica, entro il 31 dicembre 2006 ma ciò non è avvenuto perchè Mediaset non è ancora riuscita a guadagnarsi una fetta sufficiente di ascolti per potersi conquistare la leadership anche nel settore digitale!
detto questo ti faccio i complimenti per il blog, i tuoi post sono davvero ben argomentati!Mi piacerebbe fare uno scambio link con il mio. Se ti interessa scrivimi pure a vitadastragista@gmail.com!
a presto
ciaoo
Gennaio 15, 2009 at 10:39 am
Ciao Luce
Benvenuta sul mio blog e grazie per i complimenti
Quello che hai aggiunto non fa che aumentare la percezione di quanto sia stata sbagliata la mossa sull’Iva di Sky.
Per quanto riguarda lo scambio link mi farebbe piacere
Gennaio 29, 2009 at 1:32 pm
Luce, se non si scrivono cose esatte, si rischia di fare propaganda e disinformazione. Lo spegnimento al 31 dic 2006 non c’entra nulla con la legge Gasparri: lo spegnimento al 31 dic 2006 era contenuto nella prima legge, 66/2001 votata nel marzo 2001 (governo Amato). Il non rispetto di tale data non c’entra nulla con mediaset: è stato deciso perchè si è partiti tardi col dtt (2003 e non 2001) e non si potevano vendere 50 milioni di decoder in 3 anni.